Le Cicatrici

Come curare i peli incarniti

Autore: dott.ssa Tania Basile  30/06/2020

I peli incarniti sono una condizione diffusa e comune in tutti gli individui di qualsiasi età e sesso e rappresenta motivo di disagio sia per quanto riguarda il risvolto estetico sia dal punto di vista medico poiché spesso dolorosi, soprattutto in alcune aree del corpo. I peli incarniti si formano in conseguenza di una errata crescita dei peli che non riuscendo a svilupparsi verticalmente si sviluppano sottopelle causando una infiammazione dei tessuti, rossore e prurito. Non rappresenta un problema medico grave sebbene in alcuni casi può lasciare, oltre a cicatrici visibili, alterazioni della pigmentazione della pelle (iperpigmentazione post-infiammatoria), infezioni della pelle e, raramente, cheloidi ovvero una crescita incontrollata ed anomala del tessuto fibroso cicatriziale.


Le cause dei peli incarniti

Le cause dei peli incarniti possono essere innumerevoli. La più comune tra i due sessi è dovuta all’utilizzo di indumenti costringenti ossia soprattutto pantaloni stretti che non permettono una naturale crescita dei peli o che, a causa dello sfregamento, “tagliano” il pelo che nella fase di ricrescita è costretto a svilupparsi orizzontalmente, anche sotto pelle, causando l’infiammazione dell’area. Esistono poi cause specifiche per i due sessi individuabili nell’ utilizzo di rasoi, cerette o altri strumenti per eliminare i peli. Il fenomeno, dunque, nell’uomo tende a localizzarsi al viso, a causa della rasatura continua, o alla testa, in conseguenza di rasatura completa dei capelli. Altra causa dei peli incarniti può essere la cattiva igiene che, causando un accumulo delle cellule morte nei pressi degli sfoghi dei follicoli piliferi, inibisce la naturale crescita dei peli generando il fenomeno del pelo incarnito. Ci sono altresì possibili correlazioni con il gruppo etnico di appartenenza per cui l’incidenza del problema nei soggetti di origine africana ed ispanica è marcatamente superiore che tra gli altri gruppi. La causa potrebbe risiedere nella maggiore frequenza di individui dai capelli ricci, condizione che si presenta anche in individui di altre etnie del Sud Europa e del bacino del Mediterraneo.

La manifestazione più comune dei peli incarniti è rappresentata dal classico pelo cresciuto sottopelle e comunque in maniera innaturale. Nella maggior parte di questi casi non comporta alcun tipo di problema se non una manifestazione antiestetica diffusa nell’area interessata. In alcuni casi, nei pressi dei follicoli piliferi si possono verificare delle infiammazioni e degli incistamenti che si producono nel classico foruncolo o brufolo tipici dell’acne. Queste condizioni di infiammazione possono condurre a follicolite che, sebbene non grave, genera prurito e dolore, soprattutto nei momenti di compressione della zona. I peli incarniti possono presentarsi come una condizione diffusa soprattutto sulle gambe dove i diversi fattori che abbiamo analizzato si sommano producendo una proliferazione incontrollata del problema.

Prevenire i peli incarniti

La prevenzione del problema non è di facile soluzione poiché molti dei processi che influiscono sulla formazione dei peli incarniti fanno parte delle normali azioni quotidiane degli individui. Ci sono degli accorgimenti che possono essere seguiti per ridurre al minimo il problema come, ad esempio, utilizzare metodi di depilazione e rasatura specifici per la zona del corpo da trattare e non un unico metodo per le diverse zone del corpo che presentano una sensibilità diversa e variabile. Non è consigliabile applicare creme depilatorie e rasare con lamette aree trattate precedentemente con ceretta meno di 24 ore prima come sarebbe da evitare la depilazione e la rasatura di aree che presentano danni o infezioni sulla pelle. La ceretta, comunque, rappresenta il metodo migliore di depilazione per evitare la formazione di peli incarniti, almeno su gambe ed inguine. In generale una buona idratazione della pelle permette al pelo di uscire in superficie con maggiore facilità così come l’abitudine di esfoliare la pelle cercando di eliminare le cellule morte rappresenta un metodo efficace per ridurre al minimo il problema.


Trattamento per i peli incarniti

Per il trattamento del problema ci sono diversi metodi sia di natura farmacologica che ad azione diretta e meccanica. Tra questi ultimi, uno dei metodi più comuni fai da te consistente nell’utilizzo di un ago sterile e di alcool. Agendo delicatamente sul pelo è possibile rimuovere il pelo incarnito ma il contraltare, però è rappresentato dai rischi di possibili danneggiamenti della cute e sanguinamenti che potrebbero generare infezioni. Inoltre, una possibile rottura del pelo potrebbe determinare l’intrappolamento di parte di esso sottopelle permettendo la formazione di possibili incistamenti e infezioni. In alternativa a questo metodo casalingo è possibile utilizzare creme depilatorie che oltre a rimuovere il pelo ne indeboliscono la struttura ostacolando la innaturale ricrescita. Sebbene efficaci le creme depilatorie non dovrebbero essere applicate in presenza di lacerazioni della pelle, cicatrici o infiammazioni. Se la condizione dei peli incarniti è tale da richiedere un parere medico è possibile che il trattamento risolutivo possa risiedere nella somministrazione di antibiotici come l’eritromicina e la clindamicina se i peli si presentano come pustole o ascessi cutanei. Nel caso di infiammazioni di grave entità la cura farmacologica topica può essere indentificata nell’utilizzo di corticosteroidi capaci di combattere il problema in modo risolutivo e in poco tempo.