Le Cicatrici

Grani di miglio, cosa sono?

Autore: Pasquale Ambrosio 

Revisione: 01/03/21

I grani di miglio, o milia, sono piccole cisti epiteliali benigne ricche di cheratina e che si configurano come piccole escrescenze di colore bianco localizzate soprattutto sul viso. Le cause di questa condizione non sono del tutto note sebbene alcune patologie siano in grado di provocarla. È da considerarsi, principalmente, un inestetismo che non ha alcun impatto sulla salute dei soggetti. Tuttavia, i grani di miglio, possono rappresentare un problema psicologico poiché compaiono soprattutto intorno agli occhi e sul naso. Non sono da confondere con l’acne, i comedoni e gli xantelasmi.

Introduzione

I grani di miglio sono una condizione molto comune e diffusa che colpisce sia uomini che donne, sebbene quest’ultime ne soffrano maggiormente. Nei neonati il disturbo si configura come passeggero e tende a regredire spontaneamente mentre negli adulti è necessario rimuovere le cisti con strumenti sterili, possibilmente in ambiente medico e igienicamente idoneo. La rimozione è legata, in genere, a questioni estetiche perché i grani di miglio non hanno alcun impatto sulla salute. La prevenzione gioca un ruolo fondamentale per evitare la formazione di queste cisti.


Cosa sono i grani di miglio?

I grani di miglio, o milia, sono un accumulo di cheratina e sebo e si presentano come piccole cisti di colore bianco localizzate nella parte alta del viso.

Le zone maggiormente colpite dai grani di miglio sono:

  • Contorno occhi comprese le palpebre
  • Naso
  • Guance

La comparsa dei grani di miglio non è legata ad una specifica condizione o età, così come il sesso. Esiste una maggiore incidenza tra le donne probabilmente a causa di un uso maggiore di prodotti cosmetici.


Grani di miglio: cause

La formazione di questi inestetismi è collegata principalmente ad abitudini errate nella pulizia del viso o ad uso di sostanze cosmetiche non adeguate. È stata rilevata, inoltre, una correlazione tra il mancato sviluppo delle ghiandole sebacee e la formazione dei grani di miglio.

Le principali cause possono essere riassunte in:

  • Cattiva pulizia del viso
  • Uso di prodotti cosmetici dannosi
  • Mancato sviluppo delle ghiandole sebacee
  • Uso di saponi e detergenti aggressivi
  • Dermoabrasioni
  • Cicatrici
  • Acne
  • Uso di creme a base di cortisone
  • Cheratinizzazione transitoria (nei neonati)

Sebbene, dunque, i grani di miglio non siano una condizione pericolosa per la salute esiste la possibilità che queste cisti siano causate da patologie che coinvolgono l’epidermide. Per tali ragioni è sempre opportuno richiedere una diagnosi al medico curante o ad un dermatologo al fine di escludere la presenza di altre patologie. Nella maggior parte delle manifestazioni in soggetti affetti da disturbi dermatologici, la comparsa delle cisti avviene dopo la manifestazione della malattia e dei sintomi primari.

Le patologie che possono causare i grani di miglio sono:

  • Lichen planus
  • Gruppo delle malattie porfiria
  • Gruppo delle malattie definite epidermolisi bollose


Grani di miglio: la prevenzione

I grani di miglio possono essere contrastati con una costante cura del viso e l’uso di prodotti idonei per la pelle del volto. Non bisogna inoltre incentivare la formazione dei milia con l’uso di cosmetici non adeguati o dannosi per la cute. A tal proposito, è necessario pulire a fondo il volto dai residui di trucco per non permettere l’ostruzione dei pori. L’esfoliazione della pelle un paio di giorni a settimana è un rimedio sufficiente a prevenirne la comparsa dei grani di miglio.


Grani di miglio: come eliminarli?

Il trattamento dei grani di miglio può essere effettuato sia con terapie non invasive sia mediante mini-intervento chirurgico. La rimozione, solitamente, si rende necessaria quando la presenza di milia è tale da determinare un disagio per il soggetto. Nella tipica forma dei neonati non vi è necessità di intervento e le manifestazioni cutanee tendono a regredire naturalmente.

I principali rimedi sono rappresentati da:

  • Retinolo

Utilizzato per le sue capacità di effetto peeling è tuttavia sconsigliato in prossimità di occhi e contorno labbra. Non è immediato e può risultare irritante per gli occhi e le zone cutanee sensibili.

  • Rimozione con ago o bisturi sterilizzati

È la soluzione più utilizzata poiché permette di eliminare il problema in modo definitivo, in poco tempo e rivolgendosi al proprio medico o al dermatologo. Questo tipo di soluzione è praticata anche nei centri estetici.

  • Rimozione con laser

La rimozione con il laser permette di agire sulle cisti rimuovendo lo strato superiore della pelle e vaporizzando cheratina e sebo. Il laser comporta la formazione di cicatrici e croste. Non va sottovalutato il costo del laser rispetto agli altri trattamenti.

 

Fonti

-          William W. Huang, Christine S. Ahn, Clinical Manual of Dermatology, Springer2020.

-          Tullio Cainelli, Alberto Giannetti, Alfredo Rebora, Manuale di dermatologia medica e chirurgica, McGraw Hill 2017.

-          Davide D’amico, Manuale di Chirurgia Generale. Piccin 2018.

-          Rei Ogawa, Total scar managment, Springer, 2020.

 



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