Le Cicatrici

Cicatrice pancia

Autore: Pasquale Ambrosio 01/06/21


In seguito a intervento chirurgico all’ addome, le conseguenze estetiche e di mobilità tissutale rappresentano sue importanti problemi causati dalle cicatrici derivanti da tali interventi. I problemi estetici possono essere, più o meno, accentuati da diversi fattori, come le modalità di guarigione ed il tipo di intervento, mentre sul piano della mobilità tissutale vengono chiamate in causa le aderenze che si formano nei tessuti sottocutanei in seguito a errati processi di cicatrizzazione.

Certo è che le cicatrici presentano il proprio conto soprattutto quando c’è da mostrare l’addome, in concomitanza delle vacanze al mare ad esempio. Fortunatamente esistono numerosi trattamenti capaci di ridurre o eliminare gli effetti estetici così come è possibile agire sulle aderenze, sebbene con alcune difficoltà accessorie.


Cicatrice pancia: da cosa sono causate?

Le cicatrici della pancia, in generale dell’addome, sono riconducibili ad una moltitudine di interventi chirurgici come addominoplastica, cesareo o laparoscopia, solo per citarne alcuni. Le nuove tecniche di intervento hanno permesso di ridurre sensibilmente la dimensione delle cicatrici salvaguardando l’aspetto estetico e funzionale della parete addominale. Una semplice laparoscopia che, in passato, lasciava vistose cicatrici, oggi è praticata senza lasciare segni particolarmente evidenti sulla cute.

Anche per quanto riguarda il parto cesareo, le nuove tecniche chirurgiche consentono di effettuare interventi con cicatrici quasi impercettibili. Le tecniche di sutura, in aggiunta, hanno permesso di fare un notevole salto in avanti sui risultati finali. È vero, inoltre, che la sensibilità medica in tal senso è migliorata notevolmente e le cicatrici, quando possibile, vengono lasciate lungo le naturali pieghe cutanee o in punti poco visibili.


Cicatrice pancia: che tipo di problemi causa?

Le cicatrici dell’addome, come detto, possono rappresentare un serio problema estetico, con risvolti di tipo psicologico, e di mobilità tissutale, con conseguenze rilevanti sulla postura e sulla funzionalità dei tessuti interni.

Riassumendo, i problemi i principali problemi legati ad una cicatrice addominale sono:

  • Estetici

I problemi estetici insorgono quando la cicatrice è particolarmente estesa, ha avuto un percorso di guarigione travagliata, ha bordi poco definiti e frastagliati. Le soluzioni sono principalmente preventive, ovvero in fase di guarigione, o riconducibili ad interventi chirurgici per riformularne i limiti. Sono altresì diffusi trattamenti capaci di stimolare l’attività cellulare locale favorendo la ricostruzione dei tessuti danneggiati.

  • Di mobilità tissutale

La mobilità tissutale si riferisce soprattutto ad una difficoltà posturale ovvero alle conseguenze di una trazione tissutale causata da aderenze in prossimità della cicatrice. Le aderenze sono causate da un errato processo di cicatrizzazione che finisce per coinvolgere tessuti in precedenza non uniti tra loro. In pratica le aderenze sono cicatrizzazioni sottocutanee di tessuti che dovrebbero essere liberi e che “attaccandosi” coinvolgono terminazioni nervose, vascolari nonché una serie di altre strutture sottocutanee. Anche le aderenze necessitano di prevenzione in fase di guarigione delle ferite sebbene siano spesso trattate chirurgicamente. Non è da escludere, però, che anche in seguito ad intervento riparatorio le aderenze si riformino.


Cicatrice pancia: come trattarla

Che siano poco o molto estese, le cicatrici vanno trattate, prima di tutto, nei momenti successivi all’intervento o al trauma. Accompagnare la maturazione delle ferite con massaggi, bendaggi, prodotti specifici e farmaci riduce tutti i rischi che accompagnano l’evento cicatrizzante.

Nel processo di guarigione è importante:

  • Disinfezione

La disinfezione è un processo centrale nella guarigione di una cicatrice. La disinfezione può avvenire con prodotti specifici di varia natura e serve a mantenere la ferita libera da agenti patogeni esterni o a limitarne l’azione.

  • Detersione

La detersione deve essere effettuata con cautela: la ferita va mantenuta pulita ma è sconsigliata l’esposizione all’acqua per lunghi periodi sia poiché l’acqua è uno dei principali veicoli di infezione sia per la stabilità delle strutture cicatrizzanti.

  • Idratazione

L’idratazione della cicatrice può essere effettuata con numerosi prodotti. Il gel al silicone, ad esempio, è un ottimo strumento capace di avere altre importanti funzioni nella fase di cicatrizzazione tanto da essere utilizzato sottoforma di cerotti per la cura dei cheloidi e delle cicatrici ipertrofiche. L’allantoina è un altro prodotto molto idratante così come altre sostanze contenute in specifici prodotti farmaceutici.

  • Biostimolazione

La biostimolazione è un processo vitale per la cicatrice: attraverso numerose tecniche e metodiche è possibile stimolare le cellule del distretto ad aumentare il proprio metabolismo producendo maggiori quantità di elastina e collagene e offrendo un processo di riparazione molto efficiente ed efficace sui risultati estetici. Altri trattamenti possono essere effettuati anche con cicatrici vecchie come ad esempio la carbossiterapia molto efficace nella stimolazione cellulare attraverso l’Effetto Bohr.


Cicatrice pancia: i migliori trattamenti

Il trattamento delle cicatrici è assai complesso così quante sono le possibili manifestazioni delle cicatrici. Inoltre la cura delle cicatrici è legata alla specifica zona del corpo dove risiedono poiché i tessuti reagiscono in modo diverso ai trattamenti in base alla loro natura.

Per le cicatrici addominali i trattamenti possibili sono principalmente suddivisibili in due categorie, ovvero in trattamenti chirurgici e non.

I principali interventi non chirurgici sono:

  • Creme, gel e cerotti al silicone
  • Iniezioni e prodotti farmaceutici a base di corticosteroidi
  • Tecniche dermoabrasive
  • Trattamenti laser
  • Trattamenti biorivitalizzanti e biostimolanti

Molto efficaci si sono rivelati negli anni i trattamenti come la carbossiterapia, il laser, e tutte le tecniche di biostimolazione cellulare capaci di riportare i tessuti ad una maggiore efficienza riparativa.

I trattamenti chirurgici prevedono:

  • Escissione intralesionale
  • Escissione completa

Queste due ultime tecniche chirurgiche prevedono un intervento mirato alla rimozione del tessuto in eccesso o alla totale rimozione della cicatrice per favorire un miglior accostamento dei bordi e, dunque, una nuova cicatrice ben più definita.


Fonti:

  • William W. Huang, Christine S. Ahn, Clinical Manual of Dermatology, Springer2020.
  • Tullio Cainelli, Alberto Giannetti, Alfredo Rebora, Manuale di dermatologia medica e chirurgica, McGraw Hill 2017.
  • Rei Ogawa, Total Scar Managment, Springer, 2020.
  • Davide D’amico, Manuale di Chirurgia Generale. Piccin 2018.

 



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